DTG, DTF o serigrafia: quale tecnica scegliere per stampare le tue magliette

Differenze tra stampa DTG, DTF e serigrafia: resa, tessuti, costi, durata ai lavaggi e quantità ideali. La guida pratica di chi stampa ogni giorno.

DTG, DTF o serigrafia: quale tecnica scegliere per stampare le tue magliette

Differenze tra stampa DTG, DTF e serigrafia: resa, tessuti, costi, durata ai lavaggi e quantità ideali. La guida pratica di chi stampa ogni giorno.

TL;DR — Grafica fotografica o con molte sfumature, capi in cotone, tirature piccole e medie: DTG. Loghi e grafiche nette su qualsiasi tessuto e colore, anche in piccole quantità: DTF. Grandi tirature della stessa grafica con pochi colori piatti: serigrafia. Con DTG e DTF su Inkee parti da un solo pezzo, senza costi di impianto.

Chi deve stampare magliette per un'azienda, un evento o un brand incontra subito tre sigle: DTG, DTF e serigrafia. Non esiste la tecnica migliore in assoluto: esiste quella giusta per la tua combinazione di grafica, tessuto, quantità e budget. Questa guida spiega come funzionano le tre tecnologie e come scegliere, con i criteri che usiamo ogni giorno in produzione.

Come funziona la stampa DTG (Direct to Garment)

La DTG è una stampa digitale diretta: la macchina deposita inchiostri a base acqua direttamente sulle fibre del tessuto, come una stampante inkjet ad altissima risoluzione che al posto della carta ha una maglietta. Sui capi scuri viene stampata prima una base bianca che fa da fondo ai colori.

Punti di forza: riproduce fotografie, sfumature e dettagli fini senza limiti di colore; la mano è morbida, la stampa diventa parte del tessuto e non si sente al tatto; non ha costi di impianto, quindi il primo pezzo costa quanto il decimo; con il lavaggio corretto tiene in media tra i 50 e i 100 lavaggi, a seconda di inchiostro, tessuto e pretrattamento.

Limiti: dà il meglio sui capi ad alta percentuale di cotone; su poliestere e tessuti tecnici la resa cala; la produttività per pezzo è più bassa, quindi sulle grandi tirature il costo unitario non scende quanto in serigrafia.

Quando la scegliamo: grafiche complesse o fotografiche, capi in cotone, tirature piccole e medie, merchandising di qualità dove la mano morbida si sente. Con la DTG parti anche da un singolo pezzo.

Come funziona la stampa DTF (Direct to Film)

La DTF stampa la grafica al contrario su un film in PET, la copre con una polvere adesiva termofusibile e la trasferisce sul capo con una pressa a caldo. Il risultato è uno strato di stampa che aderisce alla superficie del tessuto.

Punti di forza: funziona su quasi tutti i tessuti (cotone, poliestere, misti, nylon) e su capi di qualsiasi colore senza pretrattamenti; colori pieni, coprenti e contorni nettissimi; in media mantiene dettaglio e colori vivaci per circa 50-100 lavaggi, a seconda della cura del capo; efficiente anche su quantità piccole e su grafiche di formato ridotto stampate in serie (loghi petto, etichette).

Limiti: la mano è leggermente più presente rispetto alla DTG, si percepisce un film sulla superficie, soprattutto su stampe grandi e piene; le sfumature molto delicate rendono meno che in DTG.

Quando la scegliamo: loghi e lettering, capi scuri o colorati, tessuti misti e tecnici, divise da lavoro, ordini con capi di tipo diverso e stessa grafica. Anche la DTF parte da un solo pezzo.

Come funziona la serigrafia

La serigrafia è la tecnica tradizionale: per ogni colore della grafica si prepara un telaio, e l'inchiostro viene spinto attraverso il telaio direttamente sul tessuto. È una stampa a colori piatti (tinte piene, non quadricromia, salvo lavorazioni particolari).

Punti di forza: sui grandi volumi il costo unitario è imbattibile, perché il costo dei telai si spalma su tutta la tiratura; inchiostri molto coprenti e durevoli; effetti speciali possibili (inchiostri gonfianti, metallizzati, fluo).

Limiti: ogni colore è un telaio, quindi ogni colore è un costo fisso: sotto una certa quantità non ha senso economico; grafiche fotografiche e sfumature complesse non sono il suo terreno; i tempi di avviamento sono più lunghi.

Quando ha senso: la stessa grafica con pochi colori piatti su grandi tirature. Sotto una certa soglia, DTG o DTF vincono quasi sempre.

Tabella comparativa

Caratteristica DTG DTF Serigrafia
Tipo di grafica Foto, sfumature, dettagli Loghi, lettering, tinte piene Tinte piatte, pochi colori
Tessuti Cotone (ideale) Quasi tutti Quasi tutti
Capi scuri Sì (base bianca) Sì, nativamente
Mano al tatto Morbidissima Leggero film Dipende dall'inchiostro
Costo su piccole tirature Basso Basso Alto (telai)
Costo su grandi tirature Medio Medio Il più basso
Quantità minima Da 1 pezzo Da 1 pezzo Conviene sulle grandi tirature
Durata ai lavaggi ~50–100 lavaggi ~50–100 lavaggi Eccellente

Fonte: Inkee.it

Confronto tra stampa DTG, DTF e serigrafia: processo, tessuti ideali e tirature
Le tre tecniche a confronto: come funziona ciascun processo e per quali grafiche, tessuti e quantità rende al meglio. Esempio illustrativo.

Come scegliere in tre domande

  1. Che grafica hai? Fotografia o sfumature → DTG. Logo netto → DTF o serigrafia.
  2. Che capo stampi? Cotone → tutte e tre. Poliestere, misto, tecnico → DTF.
  3. Quanti pezzi? Pochi pezzi o grafiche diverse → DTG o DTF (parti da 1). Grandi tirature con pochi colori piatti → valuta la serigrafia.

Se le risposte si contraddicono (foto su poliestere, grande tiratura fotografica), è il caso tipico in cui conviene chiedere: il nostro prestampa valuta il file e indica la tecnologia con la resa migliore, prima di stampare.

Schema decisionale: dalle tre domande su grafica, tessuto e quantità alla tecnica di stampa consigliata
Dalle tre domande chiave — grafica, tessuto e quantità — alla tecnica di stampa più adatta.

Come far durare la stampa il più possibile

Sia in DTG sia in DTF, la cura del capo fa la differenza tra pochi lavaggi e l'intera vita utile della maglietta: lavarlo nel modo giusto può raddoppiare la durata della personalizzazione. Le regole sono le stesse per entrambe le tecniche:

  • Temperatura: lava a massimo 30°C (non superare i 40°C).
  • Verso: gira sempre il capo al rovescio, sia in lavatrice sia quando lo stiri.
  • Detersivo: usa detergenti delicati; evita candeggina, smacchiatori aggressivi e ammorbidenti forti.
  • Asciugatura: evita l'asciugatrice, o impostala a temperatura molto bassa.
  • Stiratura: stira sempre al rovescio, mai direttamente sulla grafica.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere in base al prezzo del singolo pezzo senza considerare la resa sul proprio tessuto: una DTG su poliestere delude, una DTF su quel capo no
  • Mandare in stampa file a bassa risoluzione: nessuna tecnologia salva un logo a 72 dpi ingrandito (linee guida file)
  • Ignorare le istruzioni di lavaggio: qualsiasi stampa dura di più lavata a rovescio, a massimo 30°C e senza asciugatrice

Stampa con chi la fa ogni giorno

Su Inkee stampiamo abbigliamento personalizzato in DTG e DTF per aziende, agenzie e rivenditori: magliette, felpe, polo e cappellini, a partire da un solo pezzo, con verifica del file inclusa e 30 giorni di tempo per caricare la grafica dopo l'ordine.

Domande frequenti

La stampa DTF si sente al tatto?

Leggermente: sulla superficie del tessuto resta un film sottile, più percepibile sulle stampe grandi e piene. Per la mano più morbida in assoluto su cotone, la DTG.

Quale stampa dura di più ai lavaggi?

In media, una stampa DTG o DTF di qualità mantiene resa e colori per circa 50-100 lavaggi, a seconda dell'inchiostro, del tessuto e — soprattutto — di come lavi il capo: a rovescio, a massimo 30°C, senza asciugatrice, la durata può raddoppiare. La serigrafia con inchiostri di qualità è storicamente la più longeva.

Si può stampare una sola maglietta?

Sì. In DTG e DTF non ci sono costi di impianto, quindi su Inkee parti da un solo pezzo.

Perché la serigrafia costa tanto per pochi pezzi?

Perché ogni colore richiede la preparazione di un telaio, un costo fisso indipendente dalla quantità. Su 20 pezzi incide moltissimo, su 2.000 quasi nulla.

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